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<title>ninodichiarascript</title>
<description>poesie e prose</description>
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<title>Deliri di mente</title>
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<author>noreply@myblog.it (mazarese-1944)</author>
<pubDate>Sat, 05 May 2012 10:43:45 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&quot;Mi chiamava per fare due passi,/ qualche volta a mangiare un gelato/ (sempre attenta alla linea ed ai grassi)/ o a vedere un bel film impegnato./&amp;nbsp;Guardavamo gli eventi del mondo,/ parlavamo di questo e di quello,/ disquisendo ora in lungo ora in tondo/ su chi fosse più brutto o più bello./ Lei veniva da storie contorte,/ io da fatue e infruttuose avventure,/ coppia incline a serrare le porte/&amp;nbsp;a speranze e&amp;nbsp;a illusioni future./ Ma per quanto si fosse decisi/ a ignorare le voglie d'amore/ o i pensieri più volte derisi/ ch'alludessero a affari di cuore,/ qualche volta usavamo giocare/ come fossimo amanti novelli,/ dolcemente sospinti ad osare/ e a innalzare nell'aria castelli./ Di lì a poco però baci&amp;nbsp;e abbracci,/ frasi dolci e poi tocchi e carezze/&amp;nbsp;non&amp;nbsp;scioglievan&amp;nbsp;dai mille legacci/ ch'avvincevano umane dolcezze./ E così quel rapporto pian piano/&amp;nbsp;scivolò nella china&amp;nbsp;del niente,/ lei a inseguire un suo sogno lontano,/ io a produrre deliri di mente.&quot;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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<title>Venticinque aprile</title>
<link>http://ninodichiarascript.myblog.it/archive/2012/04/25/venticinque-aprile.html</link>
<author>noreply@myblog.it (mazarese-1944)</author>
<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 16:10:35 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&quot;Tra canti, frizzi e lazzi,/ si celebra il passato,/ la morte di ragazzi/ che libertà hanno amato./ Sul palco, mummie sfatte/ ci privan di speranze,/ più grasse delle blatte,/ son lì a menar le danze./ E intorno, cortigiani/ a&amp;nbsp;presenziare al rito,/ a battere le mani,/ a foraggiare un mito./ Così&amp;nbsp;vivacchia in seno/&amp;nbsp;a quel che ha avuto un senso,/ un popolo ormai alieno/ da liberale censo.&quot;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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<title>Mondo grigio</title>
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<author>noreply@myblog.it (mazarese-1944)</author>
<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 15:41:36 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&quot;Notte di festa, piena di sottane,/ con ragazzine in fregole evidenti,/ come mandrille uscite dalle tane,/ alla ricerca di rapporti ardenti./ Un gruppo si sistema a centro pista,/ sorride e ammicca a imberbi giovincelli,/ sculetta in tondo da&amp;nbsp;perfetto artista,/ mostrando glutei, tanga e caldi velli./ Nel mentre questo sballo avvince e impazza,/ si formano coppiette pronte all'uso,/&amp;nbsp;clonate in serie, della stessa razza,/ tettine e gnocche, per palline e fuso./ E finalmente fuori dai recinti,/ scaldati dalle voglie e al punto giusto,/ van tosto a scaricare i loro istinti/ l'ardente farfallina e il bellimbusto./ Bruciar le tappe è prassi, il tempo vola;/ parlare e corteggiare più non conta:/ fan testo sguardo, riso, bocca e gola,/ sino a che noia&amp;nbsp;gli interessi smonta./ Così la notte reca al nuovo giorno/ corpi disfatti e menti ottenebrate,/ ch'ancora in braccio a erotico bisogno,/ fluttuano in aria tra visioni ambrate./Ma poi, al risveglio, il&amp;nbsp;mondo è sempre grigio,/ votato al sesso, ai soldi, all'insipienza,/ e accoglie chi a questi è sempre ligio;/&amp;nbsp;più schiavo&amp;nbsp;d'essi, non può viver senza.&quot;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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<title>A pensar ti stanchi</title>
<link>http://ninodichiarascript.myblog.it/archive/2012/04/18/senza-pensieri.html</link>
<author>noreply@myblog.it (mazarese-1944)</author>
<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 21:15:23 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&quot;A star sempre a pensare,/ la mente&amp;nbsp;tua si stanca:/ è meglio collocare/ i tuoi neuroni in banca./ Non prendi gli interessi,/ vi lasci i vecchi sogni/ e, a imitazion dei fessi,/ hai minimi bisogni./ Poi vegeti nel nulla,/ come un'ameba o spora,/ la vita ormai fasulla/&amp;nbsp;si spegne&amp;nbsp;e si scolora./ In tale engramma piatto,/ sei solo con la sorte;/ da ignavia ormai disfatto,/ ti sciogli in quieta morte.&quot;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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<title>Lo so che sei capace di volare</title>
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<author>noreply@myblog.it (mazarese-1944)</author>
<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 21:18:57 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&quot;Lo so che sei capace di volare/ con quella volontà che tu sprigioni/ e quella foga intriseca d'amare,/ senza risparmi e in tutte le stagioni./ Li noto il tuo otttimismo e la tua voglia/ d'avere la dolcezza d'un amante/ e di tremare come fiore o foglia/ al tocco d'uno sguardo affascinante./ Così questi tuoi modi effervescenti,/ che rendono i miei giorni pien di sole,/ son brezze e poi blandizie assai ridenti/ per il mio cuor che a lungo viver vuole.&quot;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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<title>Il caso e il tempo</title>
<link>http://ninodichiarascript.myblog.it/archive/2012/04/13/il-caso-e-il-tempo.html</link>
<author>noreply@myblog.it (mazarese-1944)</author>
<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 01:11:10 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&quot;Di sera o anche di notte oppur di giorno/ lo stimolo del sesso mi prendeva,/ blandendomi, ruotava sempre intorno,/ finché qualcuna in sé non m'accoglieva./&amp;nbsp;Avevo intenti in cui la terra e il mare/ non erano mai ostili alle mie azioni/ e mi piaceva dire e tosto fare/ col vento in poppa,&amp;nbsp;in tutte le passioni./&amp;nbsp;Allor stringevo il bello tra le mani,/ guardavo il cielo e tutto era giocondo,/ la vita prometteva un bel domani/ e l'ottimismo mi donava il mondo./ Così dolci figure spesso accanto/ offrivano tant'anni di piacere,/ carpendo col loro caldo canto/ chi le credeva stabili e sincere./ Poi il caso e il tempo han fatto il loro corso,/ scandendo un lento e progressivo vuoto,/ e voglie e fini hanno allentato il morso,/ sino a bloccarsi dopo un lungo moto./ In questa situazione&amp;nbsp;infine muore/ ogni speranza di vedere il sole/ e il giorno perde luce e anche calore,/ lasciando al gelo chi di ciò si duole.&quot;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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<title>Un paio di volte al mese</title>
<link>http://ninodichiarascript.myblog.it/archive/2012/04/10/un-paio-di-volte-al-mese.html</link>
<author>noreply@myblog.it (mazarese-1944)</author>
<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 00:42:56 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&quot;Tra i due ch'eran chiamati 'piccioncini'/ per un rapporto ch'era stato ingordo/ d'amplessi di freschissimi sposini,/ scemando il desiderio, fu l'accordo/ di fare sesso un paio di volte al mese,/ e tanto per salvare le apparenze,/ pur nel ricordo d'amorose imprese/ e di svariate e erotiche movenze.../ Il fatto è che dalla poesia alla prosa,/ dal film sopra due cuori e una capanna,/ da un letto di bei petali di rosa,/ hanno capito che illusione inganna;/ così si son ridotti al triste rito/ di far l'amore quasi per contratto,/ esempio di caduco e vacuo mito/ che presto si frantuma al gusto e al tatto.&quot;&lt;/p&gt;
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