17/02/2012

Cena

"Cenando insieme a lume di candela,/ Tra pietanzine di modesto cuoco/ e cibi adatti a maturar la mela/ che si faceva dolce a poco a poco,/ aderivamo come un francobollo,/ con brindisi su noi, su questo e quello,/ e baci sulla bocca e poi sul collo,/ le mani sulla pelle sino al vello.../ Tremante e palpitante farfallina,/ membro crescente e poi senza più freno/ facevan presagir notte divina/ e scosse e suoni e sbuffi come un treno./ Ma lei, ad un tratto, ha fatto una risata,/ andando giù senza alcun lamento,/ io ubriaco nondimeno l'ho emulata,/mettendomi a russare sul pavimento./ Al mio risveglio, lei era già fuggita,/ snobbando la mia cena ed i miei ormoni.../ Così ho perduto quella preda ambita,/ perché son pollo da generazioni." 

12:46 Scritto da: mazarese-1944 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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